Suor Maria di Nazareth

TESTIMONIANZA VOCAZIONALE DI SUOR MARIA DI NAZARETH, O.P. (Monastero di Nostra Signora della Pietà)

La pace di Cristo Risorto sia con tutti voi. Mi chiamo Suor Maria di Nazareth, sono una suora domenicana che scoprì la sua vocazione durante il Cammino Neocatecumenale. Dopo essere entrata in Monastero mi hanno invitato a raccontare la mia esperienza affinché aiutassi altre ragazze che potrebbero trovarsi in una situazione simile. Entrai in Cammino molto giovane, appena compiuti i 14 anni. I miei genitori erano già in Cammino da due anni, nella stessa parrocchia, ma in una comunità diversa. Sin dall’inizio mi piacque molto il Cammino, soprattutto le Eucaristie, tanto partecipate e alla portata di tutti; ma anche le celebrazioni della Parola e le Convivenze mi riempivano di gioia. In molte occasioni “sentivo” il Signore e condividevo questa esperienza anche con altri fratelli che parlavano nelle loro risonanze di sentire la Sua presenza nelle vicende della vita, perfino fisicamente. Associai sempre la ricerca della mia vocazione ai pellegrinaggi, nei quali il Papa convocava i giovani. Il primo al quale presi parte fu quello di Santiago di Compostela, nell’anno 1989. Avevo allora 19 anni ed ero al 2º scrutinio aperto; ancora non conoscevo la mia vocazione. Volevo diventare “itinerante” ed avevo molta paura che il Signore mi chiamasse ad essere suora, perché neanche questa parola mi piaceva. Mi colpì ciò che Kiko disse e cioè che non vedeva per il momento la necessità di fondare una nuova congregazione nella Chiesa perché la donna di oggi può santificarsi in qualsiasi situazione. Io, comunque, continuai a sperare e continuai la mia vita quotidiana con gli studi, gli amici, e i lavoretti che si presentavano: non mi mancava niente. L’estate successiva passai da Valencia, di ritorno dalle mie ferie con alcuni fratelli di Comunità, e ci incontrammo con due suore domenicane che ci invitarono ad assistere alla vestizione di una novizia. All’inizio non volevo andare, ma finalmente mi decisi e mi presentai sola e tremavo dalla paura. Dopo avere conosciuto la Maestra delle Novizie, le chiesi di fare un’esperienza. Senza sapere quello che dicevo, perché neanche consultai i miei catechisti, e tanto meno i miei genitori che già incominciavano a sospettare! Durante l’esperienza successe di tutto, ma il Signore sigillò qualcosa nel mio cuore che mi incitava a ritornare. Quello di dedicare la mia vita alla lode “con salmi, inni, e cantici spirituali” ricordando continuamente la Liturgia che celebriamo, per le numerose volte che assistevo al Coro mi riempiva di gioia. Ma ancora non vedevo con chiarezza che quello era il mio posto. Quando lo raccontai ai miei catechisti mi invitarono ad andare in Polonia. Io non volevo andare e neanche avevo i soldi. Questa “scusa” non mi servì a niente, perché il Signore fu tanto generoso con me che mi mise un lavoro su di un vassoio. Lì mi alzai per la prima volta, nonostante i miei sogni di sposarmi, formare una famiglia numerosa e partire itinerante, continuavano ad essere vivi. Passò un altro anno e conobbi le Sorelline di Betlemme, con le quali passai il mese di Agosto nel loro Monastero di Grenoble. Fin da allora già volevo essere solo per il Signore. Ed arrivò il pellegrinaggio di Denver. Confidai nel Signore affinché mi indicasse il posto dove voleva che io l’amassi di più. Lì mi alzai di nuovo ed i catechisti mi invitarono a prendere la decisione definitiva. Maria fu quella che mi portò per mano fino al Monastero palentino. Durante la veglia dell’Immacolata feci una risonanza. Non sapevo bene quello che dicevo, ma la comunità di sorelle domenicane con la quale celebravo lo sapeva. Vedevano che il Signore. mi aveva toccato il cuore, nonostante continuassi coi miei dubbi: volevo avere tutta la sicurezza, tutto contato, misurato e pesato. Senza darmi retta, il Signore appianò le strade; lasciai tutto, i miei genitori e sorelle, i miei amici e il Cammino Neocatecumenale, che tanto amavo e che ancora ora amo, per elevarmi ad una dimensione contemplativa. Ora sono da 7 anni in Monastero e ogni giorno amo sempre più questo mondo tanto necessario a Dio, e dalla mia vocazione di contemplativa, incoraggio le altre affinché, senza paura, prendano la torcia della loro vita per lasciarsi incendiare dal fuoco dello Spirito. Ricevete il mio abbraccio di sorella in Cristo Suor Maria di Nazareth, O.P

Fonte: Abbà Padre, Neocatecumenali on line

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