Pagella scolastica di Gesù

Gesù, alunno della scuola “Simeone” di Nazareth, rientra a casa con la sua pagella. I giudizi riportati non sono un granché. Sua Madre, dopo averli letti, non dice nulla, ma medita tutte queste cose nel suo cuore. Resta però la cosa più difficile: farli vedere a Giuseppe…
Questa è la pagella:

MATEMATICA: L’alunno non è in grado di sottrarre nulla e in nessun caso. Sbaglia le addizioni dicendo che lui più il Padre fanno soltanto UNO. Le uniche cose che sa moltiplicare sono il pane e i pesci. Le divisioni che gli riescono bene sono solo “tre contro due e due contro tre”.

SCRITTURA: Non porta mai quaderno e penna e si riduce a scrivere sulla sabbia.

GEOGRAFIA: Manca di senso di orientamento: è convinto che c’è una sola strada che conduce al Padre.

CHIMICA: Trasforma l’acqua in vino e lo fa bere anche agli altri.

SCIENZE NATURALI: Crede di poter sovvertire le leggi della natura. Ad esempio, anche se sa come si pesca, lo vuol fare a modo suo.

EDUCAZIONE FISICA: Invece di imparare a nuotare, come fanno tutti, preferisce camminare sull’acqua.

ESPRESSIONE LINGUISTICA ORALE: L’alunno presenta grosse difficoltà a parlare con chiarezza. Si esprime continuamente in parabole.

SENSO DELL’ORDINE: Ha perso tutte le sue cose e afferma, senza vergognarsi, che gli è rimasta solo una pietra per cuscino.

SENSO DI GIUSTIZIA: L’allievo non ne possiede, perché vuole che siano pagati allo stesso modo quelli che hanno lavorato tutto il giorno e quelli che lo hanno fatto per un’ora sola.

ECONOMIA: Rendimento altalenante causato dal fatto che non indossa mai abiti vecchi rammendati, esigendoli sempre nuovi, ma sa trovare tesori e farli fruttare, così come sa far fruttare i talenti dopo averli investiti.

CONDOTTA: Ha una forte tendenza a frequentare gli impuri: malati, specialmente lebbrosi. Ama le persone più strane: poveri, galeotti, pubblicani, prostitute… Non osserva il sabato, né il digiuno. Con i suoi artefici fa resuscitare i morti. Ne hanno paura perfino gli indemoniati!

OSSERVAZIONI: Fa alzare quelli che stanno a letto. Scaccia i mercanti dal Tempio, rovesciando le loro bancarelle.

Il padre, Giuseppe, letta con attenzione la pagella, riflette e conclude che così non si può andare avanti e che dovrà prendere seri provvedimenti. Chiamato il Figlio, gli dice: “Bene, Gesù, siccome le cose sono a questo punto, tu puoi fare una croce sulle tue vacanze di Pasqua”.

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