Annuncio del Vangelo.

Carissimo,
la pace sia con te.
Oggi più che mai, avvertiamo che c’è una priorità
davanti alla quale tutto passa in secondo piano:
“ L’ ANNUNCIO DEL VANGELO” 
Mi rivolgo a te qualunque sia la tua storia,
il tuo credo o la tua incredulità,
la tua gioia o il tuo dolore,
la tua speranza o le tue angosce,
la tua povertà o la tua ricchezza.
Se apri il tuo cuore e mi ascolti ti confido
e ti annunzio una buona e
sorprendente notizia;
annunzio che si realizza tutte
le volte che viene proclamato:

“ DIO SI E’ FATTO UOMO IN CRISTO PER MORIRE PER I NOSTRI PECCATI,
MA E’ STATO RISUSCITATO PER LA NOSTRA GIUSTIFICAZIONE “.
Ti invito pertanto a fare esperienza della chiesa che genera alla fede.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi
Fratelli, annunciare il Vangelo non è per me un vanto, perché è una necessità che mi si impone: guai a me se non annuncio il Vangelo!
Se lo faccio di mia iniziativa, ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di annunciare gratuitamente il Vangelo senza usare il diritto conferitomi dal Vangelo.
Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnarne il maggior numero. Mi sono fatto debole per i deboli, per guadagnare i deboli; mi sono fatto tutto per tutti, per salvare a ogni costo qualcuno. Ma tutto io faccio per il Vangelo, per diventarne partecipe anch’io.  1 Cor 9, 16-19.22-23

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